Indice Istat FOI: la serie mese per mese
Scegli il mese Istat indicato nel contratto: il calcolatore legge la variazione FOI di quel mese e la applica al canone.
L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, il FOI, è l’indice che l’Istat pubblica per l’adeguamento dei valori monetari: canoni d’affitto, assegni, crediti. Si usa nella versione senza tabacchi. L’ultimo valore pubblicato è quello di settembre 2026: 104,3, con una variazione del 4,0% rispetto allo stesso mese dell’anno prima. Da gennaio 2026 l’indice è in base 2025 = 100 ed è calcolato secondo la nuova classificazione europea ECOICOP versione 2: per questo l’indice di gennaio 2026 (100,4) è molto più basso di quello di dicembre 2025 (121,5, base 2015), senza che i prezzi siano scesi. Per confrontare due mesi di basi diverse si moltiplica per il coefficiente di raccordo 1,214. La variazione annua che l’Istat pubblica per ogni mese, invece, si legge direttamente e non richiede raccordi: è il dato che serve per l’aggiornamento annuale del canone.
Nuovo canone mensile
832,00 €
+32,00 € al mese · +384,00 € all'anno
| Variazione FOI settembre 2026 su un anno | 4,0% |
| Quota applicata | 100% |
| Aumento applicato | 4,00% |
| Nuovo canone | 832,00 € |
Ipotesi del calcolo
Variazione annua dell'indice FOI senza tabacchi pubblicata dall'Istat per il mese indicato nel contratto. L'aggiornamento spetta su richiesta del locatore e non è retroattivo oltre quanto previsto dal contratto. Metodo e fonti
Verificato da Radif Partners · Politica editoriale · Metodo e fonti
Gli indici FOI senza tabacchi degli ultimi mesi
| Mese | Indice | Base | Variazione su dodici mesi |
|---|---|---|---|
| settembre 2026 | 104,3 | 2025 | 4,0% |
| agosto 2026 | 103,7 | 2025 | 3,4% |
| luglio 2026 | 103,1 | 2025 | 2,8% |
| giugno 2026 | 102,8 | 2025 | 2,9% |
| maggio 2026 | 102,8 | 2025 | 3,0% |
| aprile 2026 | 102,5 | 2025 | 2,6% |
| marzo 2026 | 101,5 | 2025 | 1,5% |
| febbraio 2026 | 100,9 | 2025 | 1,1% |
| gennaio 2026 | 100,4 | 2025 | 0,8% |
| dicembre 2025 | 121,5 | 2015 | 1,1% |
| novembre 2025 | 121,3 | 2015 | 1,0% |
| ottobre 2025 | 121,4 | 2015 | 1,1% |
| settembre 2025 | 121,7 | 2015 | 1,4% |
| agosto 2025 | 121,8 | 2015 | 1,4% |
| luglio 2025 | 121,8 | 2015 | 1,5% |
| giugno 2025 | 121,3 | 2015 | 1,5% |
| maggio 2025 | 121,2 | 2015 | 1,4% |
| aprile 2025 | 121,3 | 2015 | 1,7% |
| marzo 2025 | 121,4 | 2015 | 1,7% |
| febbraio 2025 | 121,1 | 2015 | 1,5% |
| gennaio 2025 | 120,9 | 2015 | 1,3% |
Come leggere la tabella
La colonna dell’indice dice il livello dei prezzi rispetto alla media dell’anno base, posto uguale a 100. La colonna della variazione dice di quanto quel livello è cambiato in dodici mesi: è il numero che si applica, intero o al 75%, nell’aggiornamento annuale di un canone. L’indice è diffuso con un decimale, e anche la variazione è arrotondata a un decimale, secondo la nota metodologica dell’Istat.
Per rivalutare una somma tra due mesi non si usa la variazione, ma il rapporto tra i due indici e, se le basi sono diverse, i coefficienti di raccordo (1,373, 1,071 e 1,214) pubblicati dal servizio Rivaluta. Il calcolo è spiegato passo per passo in rivalutazione Istat e applicato a una somma in calcolo della rivalutazione monetaria.
Il prossimo indice
L’Istat pubblica l’indice di ogni mese verso la metà del mese successivo. Il mese che segue settembre 2026 non è ancora disponibile: il calcolatore lo aggiungerà quando sarà pubblicato, senza stime nel frattempo. Per l’uso dell’indice nei contratti d’affitto, vedi aggiornamento Istat del canone.