Aggiornamento Istat del canone: quanto aumenta il tuo affitto
Indica il canone, il mese Istat del contratto e il tipo di locazione: il calcolatore applica la quota giusta della variazione FOI.
La rivalutazione Istat dell’affitto, detta anche aggiornamento Istat del canone, applica ogni anno al canone la variazione dell’indice FOI senza tabacchi sui dodici mesi, nella misura prevista dal contratto. L’ultima variazione pubblicata è quella di settembre 2026: 4,0%. Su un canone di 800 € al mese, l’aggiornamento al 100% porta a 832,00 €, quello al 75% a 824,00 €. La quota dipende dal contratto. Per i locali a uso diverso dall’abitazione, come negozi e uffici, la legge 392/1978 all’articolo 32 vieta di superare il 75% della variazione accertata dall’Istat. Per le abitazioni a canone libero (4+4), regolate dalla legge 431/1998, le parti possono pattuire fino al 100%; nel canone concordato (3+2) vale l’accordo territoriale, di norma il 75%. Se il locatore ha scelto la cedolare secca, la facoltà di chiedere l’aggiornamento è sospesa per tutta la durata dell’opzione, anche se il contratto lo prevede. Il mese da usare è quello indicato nel contratto.
Nuovo canone mensile
832,00 €
+32,00 € al mese · +384,00 € all'anno
| Variazione FOI settembre 2026 su un anno | 4,0% |
| Quota applicata | 100% |
| Aumento applicato | 4,00% |
| Nuovo canone | 832,00 € |
Ipotesi del calcolo
Variazione annua dell'indice FOI senza tabacchi pubblicata dall'Istat per il mese indicato nel contratto. L'aggiornamento spetta su richiesta del locatore e non è retroattivo oltre quanto previsto dal contratto. Metodo e fonti
Verificato da Radif Partners · Politica editoriale · Metodo e fonti
Quale quota per quale contratto
| Contratto | Norma | Quota della variazione FOI |
|---|---|---|
| Abitazione, canone libero (4+4) | Legge 431/1998 | Fino al 100% se pattuito |
| Abitazione, canone concordato (3+2) | Accordo territoriale | Di norma 75% |
| Uso diverso (negozio, ufficio, laboratorio) | Legge 392/1978, art. 32 | Massimo 75% |
| Qualsiasi contratto con cedolare secca | D.Lgs. 23/2011, art. 3, c. 11 | Nessun aggiornamento |
Un canone di 800 € con gli ultimi mesi
| Mese Istat del contratto | Variazione FOI | Nuovo canone al 100% | Nuovo canone al 75% |
|---|---|---|---|
| settembre 2026 | 4,0% | 832,00 € | 824,00 € |
| agosto 2026 | 3,4% | 827,20 € | 820,40 € |
| luglio 2026 | 2,8% | 822,40 € | 816,80 € |
| giugno 2026 | 2,9% | 823,20 € | 817,40 € |
| maggio 2026 | 3,0% | 824,00 € | 818,00 € |
| aprile 2026 | 2,6% | 820,80 € | 815,60 € |
Il mese di riferimento è quello che il contratto indica, spesso il mese che precede la ricorrenza annuale. Un contratto che scade a novembre e richiama «la variazione Istat del mese di settembre» usa il 4,0%.
La lettera al conduttore
La richiesta conviene farla per iscritto, indicando il mese Istat, la variazione pubblicata, la quota applicata e il nuovo canone. Il calcolatore produce una riga riepilogativa da copiare. La serie completa della variazione è nella pagina indice Istat FOI; per rivalutare una somma tra due mesi qualsiasi, vedi la rivalutazione Istat.